Il saggio analizza l’evoluzione della stampa della Gioventù italiana di Azione cattolica tra anni Cinquanta e Settanta, mostrando il passaggio da un modello educativo centralizzato, erede dell’attivismo geddiano, a una comunicazione più aperta, critica e attenta alla pluralità della base associativa. Attraverso documentazione d’archivio, emerge come le riviste giovanili, inizialmente segnate da verticalità organizzativa e assenza di revisione del passato, siano progressivamente divenute strumenti di dialogo, partecipazione e rinnovamento culturale. Le inchieste interne, le lettere dei soci e il mutamento del profilo sociale dei tesserati spinsero a riformare linguaggi e contenuti, mentre la complessa macchina redazionale e la moltiplicazione dei periodici accompagnarono la trasformazione dell’associazione, anticipando in parte le aperture del Concilio Vaticano II.
Formare o informare? La stampa dei giovani di Azione cattolica tra gli anni Cinquanta e Settanta
Pepe
2025-01-01
Abstract
Il saggio analizza l’evoluzione della stampa della Gioventù italiana di Azione cattolica tra anni Cinquanta e Settanta, mostrando il passaggio da un modello educativo centralizzato, erede dell’attivismo geddiano, a una comunicazione più aperta, critica e attenta alla pluralità della base associativa. Attraverso documentazione d’archivio, emerge come le riviste giovanili, inizialmente segnate da verticalità organizzativa e assenza di revisione del passato, siano progressivamente divenute strumenti di dialogo, partecipazione e rinnovamento culturale. Le inchieste interne, le lettere dei soci e il mutamento del profilo sociale dei tesserati spinsero a riformare linguaggi e contenuti, mentre la complessa macchina redazionale e la moltiplicazione dei periodici accompagnarono la trasformazione dell’associazione, anticipando in parte le aperture del Concilio Vaticano II.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
