L’instabilità moltiplica i rifugiati e ne protrae il soggiorno nelle tendopoli, che nel tempo si radicano sul territorio. Il caso ‘virtuoso’ di Domiz nell’Iraq curdo. L’inferno di Rukbān, al confine siro-giordano. L’inurbamento come antidoto al radicalismo.

L'INSOSTENIBILE PRECARIETÀ DEI CAMPI PROFUGHI

DEL RE E.C.
2016-01-01

Abstract

L’instabilità moltiplica i rifugiati e ne protrae il soggiorno nelle tendopoli, che nel tempo si radicano sul territorio. Il caso ‘virtuoso’ di Domiz nell’Iraq curdo. L’inferno di Rukbān, al confine siro-giordano. L’inurbamento come antidoto al radicalismo.
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