Il saggio mira a ricostruire il rapporto tra cultura politica democristiana e partecipazione dei cattolici alla Resistenza italiana nel periodo che va dalla caduta del regime fino al primo governo Bonomi dopo la liberazione di Roma. Analizza come la Democrazia Cristiana, pur presente nel CLN, adottò una linea prudente e moderata rispetto alla lotta armata, cercando al contempo di valorizzare e legittimare l’apporto dei partigiani cattolici nella memoria postbellica. Il testo mette in luce le tensioni interne all’antifascismo — soprattutto tra Dc e Partito Comunista — sulle strategie di lotta e sul controllo delle formazioni partigiane, e sottolinea il ruolo della Chiesa e della Santa Sede nel condizionare orientamenti politici e culturali.
Cattolici, resistenti e democristiani nel Cln
Pepe, Andrea
2026-01-01
Abstract
Il saggio mira a ricostruire il rapporto tra cultura politica democristiana e partecipazione dei cattolici alla Resistenza italiana nel periodo che va dalla caduta del regime fino al primo governo Bonomi dopo la liberazione di Roma. Analizza come la Democrazia Cristiana, pur presente nel CLN, adottò una linea prudente e moderata rispetto alla lotta armata, cercando al contempo di valorizzare e legittimare l’apporto dei partigiani cattolici nella memoria postbellica. Il testo mette in luce le tensioni interne all’antifascismo — soprattutto tra Dc e Partito Comunista — sulle strategie di lotta e sul controllo delle formazioni partigiane, e sottolinea il ruolo della Chiesa e della Santa Sede nel condizionare orientamenti politici e culturali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
