Che cosa significò essere giovani cattolici nella Roma occupata? Tra il settembre 1943 e il giugno 1944 la capitale fu un laboratorio politico, religioso e civile unico nel panorama italiano. In una città segnata dalla violenza dell’occupazione, dalla prossimità alla Santa Sede e dalla vitalità delle parrocchie, la Gioventù di Azione cattolica si trovò a confrontarsi con scelte nuove e spesso drammatiche: proteggere, assistere, mediare, finanche resistere. Il volume ricostruisce quella stagione attraverso un duplice percorso. Da un lato un saggio storico che, grazie a un ampio lavoro d’archivio, indaga reti, pratiche e tensioni interne all’associazione, restituendo la pluralità delle risposte cattoliche alla crisi post-armistizio. Dall’altro l’edizione critica di una fonte inedita: la cronistoria redatta da Pietro Costante Righini, dirigente nazionale dell’Azione cattolica, testimone diretto degli eventi. Ne emerge un quadro complesso e sfaccettato, lontano da letture univoche: un’associazione attraversata da dubbi di coscienza e slanci di responsabilità, in cui ogni scelta assumeva un valore amplificato dalla specificità del contesto romano. Un contributo originale alla storia della Roma occupata e alla comprensione del ruolo del laicato cattolico nella transizione dall’Italia del regime alla nascente Repubblica.

Una storia della gioventù cattolica nella Roma occupata. Dalla cronistoria di Pietro Costante Righini

Pepe A
2026-01-01

Abstract

Che cosa significò essere giovani cattolici nella Roma occupata? Tra il settembre 1943 e il giugno 1944 la capitale fu un laboratorio politico, religioso e civile unico nel panorama italiano. In una città segnata dalla violenza dell’occupazione, dalla prossimità alla Santa Sede e dalla vitalità delle parrocchie, la Gioventù di Azione cattolica si trovò a confrontarsi con scelte nuove e spesso drammatiche: proteggere, assistere, mediare, finanche resistere. Il volume ricostruisce quella stagione attraverso un duplice percorso. Da un lato un saggio storico che, grazie a un ampio lavoro d’archivio, indaga reti, pratiche e tensioni interne all’associazione, restituendo la pluralità delle risposte cattoliche alla crisi post-armistizio. Dall’altro l’edizione critica di una fonte inedita: la cronistoria redatta da Pietro Costante Righini, dirigente nazionale dell’Azione cattolica, testimone diretto degli eventi. Ne emerge un quadro complesso e sfaccettato, lontano da letture univoche: un’associazione attraversata da dubbi di coscienza e slanci di responsabilità, in cui ogni scelta assumeva un valore amplificato dalla specificità del contesto romano. Un contributo originale alla storia della Roma occupata e alla comprensione del ruolo del laicato cattolico nella transizione dall’Italia del regime alla nascente Repubblica.
2026
9788883271564
Resistenza, occupazione, Roma, Santa Sede, cattolicesimo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14086/10001
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